Non solo Made in Italy ma anche Remade in Italy!
Apr 14
Scritto da: Bianca Lo Cascio
VerrĂ presentata una ricca esposizione di prodotti innovativi a basso impatto ambientale. Remade in Italy si propone di supportare i progettisti e le aziende nella promozione di prodotti realizzati a partire da materiali di riciclo provenienti da plastica, vetro, carta, gomma, alluminio e legno.
Basta con l’idea che gli oggetti provenienti da materiali riciclati sono antiestetici e che vanno impiegati solo per motivi etici! L’esposizione darĂ evidenza di come questi prodotti possano essere allettanti e di pregiato e innovativo design. Tutto questo favorisce la commercializzazione di piĂą ampia scala.
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Dunque si intende andare oltre il Made in Italy, avviandoci verso il “Remade in Italy”. Ottimo riscontro da parte delle aziende del settore: dal 2005 ad oggi il numero delle partecipanti si è quintuplicato. Ma anche gli altri paesi del mondo non stanno a guardare: verrano infatti presentati anche prodotti “Remade in Argentina”, “Remade in Chile” e “Remade in Portugal”, tra i cui autori ritroviamo grandi nomi a livello mondiale come l’italiano Ugo Nespolo e i portoghesi Alvaro Siza e Ana Salazar.
Remade in Italy è un progetto avviato nel 2004 dalla Regione Lombardia e coordinato da Cestec in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e i Consorzi nazionali del riciclo Cial, Comieco e Corepla e ideato dall’Arch. Marco Capellini.
Orari di apertura al pubblico:
14 aprile ore 11.00 conferenza stampa e inaugurazione
14 aprile ore 13.00 - 21.30
15-20 aprile ore 10.30 – 21.30
Apr 14 alle 21:31
Mhh…ma perchè ogni volta che si parla di Design si devono mettere in almeno il 90% delle frasi i termini “ricerca di materiali”, “ricerca delle forme”, “ricerca delle soluzione” etc? Mi sembra come quando fino 5 anni fa non si poteva parlare di tecnologia informatica senza mettere (in ordine sparso) i termini “multimediale”, “3d” e “virtuale”
Apr 15 alle 13:19
La terminologia che citi non si mette tanto perchè va di moda ma perchè design letteralmente significa progettazione… e in quanto tale è normale che ci sia la “ricerca” di tutto quello che dici e anche di piĂą!